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IL BOOM DEI DIAMANTI RESTA INVARIATO
Il CEO di Petra Diamonds, Richard Duffy, mantiene la sua visione ottimistica sulle condizioni del mercato dei diamanti, nonostante l'attuale turbolenza macroeconomica causata dalla guerra in Ucraina e l'impatto della dura politica di blocco commerciale dovuto al Covid-19 della Cina. Ciò nonostante un rallentamento nella seconda asta di vendita del gruppo per il 2023 è stato causato da "condizioni di mercato insolite dovute anche ad un certo accumulo di scorte prima del Diwali". Petra ha esteso la chiusura della seconda asta per una parte della produzione qualità gemma e quasi gemma, in particolare nelle gamme di dimensioni da più 1 carato fino a 5 carati. Duffy ha aggiunto: “I prezzi in altre categorie di dimensioni sono in linea con le aspettative. Confermeremo i risultati di vendita di questa asta dopo novembre.
Al momento non si prevede che la proroga abbia alcun impatto sulla chiusura della
di Luigi Cosma
nostra terza asta di vendita”. Nel febbraio di quest'anno Duffy aveva detto agli investitori che il mercato dei diamanti aveva subito un "cambiamento strutturale in cui la compressione dell'offerta a lungo prevista si riflette su tutte le categorie di diamanti". Aveva aggiunto che c’era stata “una domanda molto forte nella filiera per le scorte, scorte che sono in gran parte esaurite, perché la capacità dei fornitori di fornirle al mercato è molto bassa. Questo è importante perché si tratta di un cambiamento strutturale, non di una bolla, ed è supportato dai fondamentali di domanda/offerta.
Ciò suggerisce che in futuro avremo un mercato solido e favorevole”. Duffy oggi è rimasto fedele alle sue idee, affermando: "Il contesto dei cambiamenti strutturali dei fondamentali della domanda e dell'offerta nel mercato dei diamanti rimane invariato e riteniamo che rimarrà di supporto in futuro, anche se si prevede una certa volatilità a breve termine guidata in gran parte dai
blocchi commerciali in Cina”.
THE DIAMOND BOOM REMAINS UNCHANGED
The CEO of Petra Diamonds, Richard Duffy, maintains his optimistic vision on the conditions of the diamond market, despite the current macroeconomic turbulence caused by the war in Ukraine and the impact of the harsh trade blocking policy due to Covid-19 of China. And yet, a slowdown in the second auction of the group for 2023 was caused by “unusual market conditions, due also to a certain accumulation of stock before the Diwali”. Petra extended the closure of the second auction for part of the gem and almost gem quality production, especially of gems greater than1caratandupto5 carats. Duffy added:
“The prices in other size categories are in line with the expectations. We will confirm the sale results of this auction after November. At this time, we do not foresee that the extension will have any impact on the
closure of our third auction”. In February of this year, Duffy had told investors that the diamond market had been subjected to a “structural change in which the compression of the expected long-term offer is reflected on all diamond categories”. He had added that there had been “a very strong demand in the supply chain for stocks, stocks which are largely exhausted, because the ability of suppliers to supply them to the market is very low. This is important because it deals with a structural change, not a bubble, and is supported by the fundamentals of supply/demand. This suggests that we will have a solid and favourable market in the future”. Duffy today has remained faithful to his ideas, stating: “The context of the structural changes of the fundamentals of supply and demand in the diamond market remains unchanged and we believe that it will remain supportive in the future, even if there is a certain short-term volatility driven largely by the trading blocks in China”.
DIAMOND NEWS
  





















































































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